Il mio ABC della cucina
Leggendo le mie ricette, ti sei imbattuto in termini di cui non conosci il significato? In molti casi i cuochi utilizzano espressioni particolari. Qui troverai una spiegazione per quelle più utilizzate. Imparerai così non solo a cucinare, ma anche a parlare la "lingua dei cuochi"!

In ogni ricetta troverai la temperatura di regolazione del forno. La temperatura di cottura viene sempre indicata in gradi ed è valida per un normale forno elettrico. Se nella tua cucina c'è un forno a gas o ventilato (chiedi alla mamma!), vale la seguente tabella di conversione:
| Forno elettrico | Forno a gas | Forno ventilato |
| 160 gradi | Livello 1 | 150 gradi |
| 180 gradi | Livello 2 | 160 gradi |
| 200 gradi | Livello 3 | 170 gradi |
| 220 gradi | Livello 4 | 180 gradi |
È una specie di carta oleata utilizzata per rivestire una teglia. In questo modo, i cibi cotti al forno non si attaccano al fondo.
Si tratta di una pentola con manico, più larga che alta.
Indica la miscela di aceto, olio e spezie che viene versata su un'insalata per insaporirla.
NON vuol certo dire che devi giocare a mosca cieca durante la cottura! Significa disporre la pasta frolla in uno stampo e ricoprirla con piselli secchi, lenticchie o fagioli, in modo tale che durante la cottura non si formino bolle nella pasta. Non chiedermi da dove derivi questo nome bizzarro...
Continuando a mescolare la crema e il budino mentre si raffreddano, si evita la formazione di una pellicina in superficie (già, proprio quella pellicina tanto disgustosa...).
Non ha niente a che vedere con la carta crespata per il bricolage, che forse già conosci. Si tratta di sottilissime omelette ripiene di marmellata o crema al cioccolato... una vera squisitezza!!!



